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Poesie di primavera
| Poesie di primavera |
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| Monday 23 March 2009 | |
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Finalmente la tanto attesa primavera è arrivata! Ho pensato di scrivere un articolo per raccogliere alcune belle poesie dedicate a questa magica stagione.
Alba nel mio giardino (di Agur)
RingraziamentiO l'alba luminosa del mio giardino... Il sole brilla, gli uccelli cantano... lo scendo in giardino, e sono felice e contento Quanti fiori odorosi... quanta freschezza! Che bellezza nel mio giardino... I meli hanno già le foglie verdi con dei piccoli fiori bianchi che si aprono. Il fico alza le foglie larghe nell'aria. Le acque zampillano da ogni parte. Le farfalle si posano leggere sui fiori. Ah! che gioia entrare in quel giardino!... Ad Annie (di G. Carducci) Batto a la chiusa imposta con un ramicello di fiori glauchi e azzurri, come i tuoi occhi, o Annie. Vedi: il sole co'l riso d'un tremulo raggio ha baciato la nube, e ha detto: Nuvola bianca, t'apri. Senti: il vento de l'alpe con fresco sussurro saluta la vela, e dice: Candida vela, vai. Mira: l'augel discende da l'umido cielo su 'l pesco in fiore, e trilla: Vermiglia pianta, odora. Scende da' miei pensieri l'eterna Dea Poesia su 'l cuore, e grida: O vecchio cuore, batti. E docile il cuore ne' tuoi grandi occhi di fata s'affisa, e chiama: Dolce fanciulla, canta. Momento (di Wei Li Bo) Rampicanti in fiore Giocano col vento Primaverile. Rondini si dondolano Nell’aria serale. Notte di primavera (di U. Betti) Notte di primavera La capinera prova una canzonetta ricamata di trilli e poi cinguetta come una scolaretta. I grilli bisbigliano graziose parole alle margherite vestite di bianco. Spuntano le viole... A notte le raganelle cantano la serenata per le piccole stelle. I balconi si schiudono perché la notte è mite. e qualcuno s'oblia ad ascoltar quel che voi dite alle piccole stelle; o raganelle malate di malinconia. Ode alla mia primavera (di F. Magnani) Primavera sei tu... Il pensiero di te che mi scaldi il cuore e sciogli i miei tristi e freddi inverni. Il tuo sguardo basta a penetrarmi, rendendomi consapevole di tanta dolcezza. La tua voce scorre come un fiume limpido e calmo, mi sfiora l'anima ed è una musica così dolce per i miei sensi intorpiditi. Tutto rinasce e si desta in me, io stessa fiorisco e sboccio dopo tanto buio e gelo, nel mio verde prato di gioia e di mille altri colori. Le tue mani ed il tuo corpo mi accarezzano, come una leggera e piacevole brezza fresca, sussurrando dolcemente al più prezioso e delicato dei miei fiori nel mio giardino segreto. Apri allora il cancello, avvicinati a quel fiore odoralo, sentilo, parlagli, ascoltalo, percepiscilo e lui ti si aprirà in tutto il suo splendore! Ecco è arrivata la mia Primavera... Primavera (di L. Caramellino) Un ramo di pesco vestito di rosa; un cantico fresco nell'aria odorosa; un nido, un grido, il sole, tre viole, un soffio di vento, un rosso di sera, e il cuore è contento perchè è primavera.
Marzo bello (di A. Beltramelli) Ecco ecco che è arrivato marzo bello! Le viole in mezzo al prato escono fuori con l'ombrello. Oh, bel marzo! Oh, marzicello! Ti salutano le viole, che si vestono modeste e stan sempre sole sole tra le fratte e le foreste. Forse un merlo poco saggio sogna già d'essere in maggio e si gela una zampina fra la brina. Ma la cincia nel suo nido ride e dice: «Non mi fido! Presto è ancor! La messaggiera bianca e nera non è già sotto la gronda, e chi ha freddo si nasconda: non è ancora primavera ». Chiotto chiotto le risponde un passerotto: «Tu sei saggia e veritiera! Marzo è bello, ma coi guanti e con l'ombrello, col soprabito e il cappello, poiché porta il vento e il fiore, e la pioggia e il raffreddore ». Forum Anni 80: saver71, buffy75, samu Forum A-ha Italia: emylastrega, Brynyld, lellinasettanta4, Carmen |
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